Alfabeto del Presente

Presente’ è innanzitutto un tempo: è il tempo composto in cui siamo immersi, il
tempo inafferrabile dell’esperienza e dell’azione. Ma ‘presente’ evoca anche lo spazio:
è un enunciato che riconosce la partecipazione, è la performance di presenza che
colloca ritualmente l’identità in un tessuto di relazioni. Rispondiamo ‘presente
all’appello che ci viene rivolto tanto dagli spazi di formazione (essere in classe) quanto
dalla socialità (esserci, partecipare, appartenere). Il presente è infine pure un modo
verbale: il modo di una narrazione che diventa paradigma cognitivo. Riflettere su
questa narrazione della presenza significa fare i conti con il contemporaneo: riconoscersi
in esso.
In dialogo con le attività dell’ORA (Osservatorio sui Segni del Tempo), che dirigo
presso l’Università di Bergamo, e con gli incontri curati da Raul Montanari per Presente
Prossimo, la rassegna Alfabeto del Presente ospita incontri – coagulati in parole‐chiave
– con interpreti eccellenti dell’oggi. Esemplari voci – nel duplice senso del termine –
impegnate a fornire non solo un prezioso strumento di confronto con gli scenari più
recenti della produzione culturale, ma più propriamente un lessico e una mappa del
nostro tempo. Una mappa che non si limita a ricostruire un territorio dato e statico,
ma che interviene su una realtà culturale dai confini mobili, per darle forma. Per
presentificarla.
Luogo e occasione di questa mappatura del presente sono offerti dagli spazi
bibliotecari – scelta progettuale e determinante – della provincia di Bergamo. La
biblioteca di oggi offre infatti un modello che supera l’idea dell’archivio statico in
favore di apertura e dialogo, di un incrocio che traccia percorsi innovativi
nell’eterogeneità ragionata di testi e media diversi, così come nell’incontro di
generazioni di lettori. Un modello dinamico per un’economia della cittadinanza che
accoglie la differenza quale valore.
L’edizione di apertura, che si svolgerà fra ottobre e dicembre 2015, prevede gli
interventi di Marco Belpoliti (Testimone), Oliviero Bergamini (Guerra), Giovanni
Boccia Artieri (Connessione), Bruno Cartosio (America), Nando Pagnoncelli (Opinione),
Stefano Petrucciani (Democrazia), Chiara Saraceno (Famiglia), Giorgio Vasta
(Meraviglia) e Lorella Zanardo (Donna), oltre al mio (Presente), che aprirà la rassegna
definendone progetto e cardini.
Fabio Cleto
Settembre 2015