CARTABIANCA

Gli autori del Festival e il Cinema

Ad ogni autore abbiamo chiesto di segnalarci tre film, quelli della loro vita, quelli che hanno segnato il loro percorso artistico e personale. E gli esiti sono stati molto interessanti, in parecchi casi anche sorprendenti, e nel loro insieme hanno formato una lista delle meraviglie, fatta di grandi classici e di titoli meno conosciuti e per questo ancora più preziosi e rivelatori. A essa abbiamo attinto per selezionare i titoli che vi proponiamo (uno per autore), nel rispetto del filo conduttore di tutto il Festival, tanto più giustificato in questo caso visto che anche il cinema vive da tempo una crisi di consumi e di qualità. 

Le proiezioni si terranno presso l'Auditorium di Piazza della Libertà a Bergamo nell'ambito del "Cineforum Lab 80".

Tutte le proiezione avranno inizio alle ore 21,00.

L'ingresso è a pagamento:

  • INTERO:  Euro 5
  • SOCI LAB 80 / FONDAZIONE ALASCA: Euro 4
  • ABBONAMENTO 5 ingressi (riservato ai soci Lab 80): Euro 16

 

sweetie

Mercoledì 23 ottobre

SWEETIE

Un film di Jane Campion.

Con Genevieve Lemon, Karen Colston, Tom Lycos, Jon Darling.

Commedia durata: 97' - Australia, 1989.

Storia di ordinaria follia in una famiglia australiana del Nuovo Galles del Sud. È tutta fuori di testa Sweetie (Colston), adolescente obesa un po' ritardata, di appetiti voraci e pulsioni elementari. Ma anche gli altri non scherzano, compresa sua sorella Kay (Lemon), sessuofoba dalle paure ossessive che la ospita. Il 2° film della neozelandese Campion - il 1° per il cinema - colpisce per la qualità dello sguardo, la sensibilità dell'approccio, la scelta iperrealista di oggetti feticisticamente caricati di memorie, la capacità di rappresentare sentimenti deviati e idee confuse in immagini chiare e distinte che rimandano alla traslucida precisione di grandi fotografi americani come David Hockney. Sgradevole con premeditazione, ma senza gratuite provocazioni cerebrali. La parte finale con la morte di Sweetie illumina a ritroso il senso del discorso.

Consigliato da ROSSANA CAMPO insieme a:

  • John Cassavetes, Minnie & Moskowitz
  • Laurence Ferreira Barbosa, Les gens normaux n'ont rien d'exceptionnel
   

mezzogiorno di fuoco

Martedì 29 ottobre

MEZZOGIORNO DI FUOCO

Un film di Fred Zimmermann.

Con Thomas Mitchell, Gary Cooper, Lloyd Bridges, Grace Kelly, Katy Jurado.

Western - b/n - durata: 84' - USA, 1952.

Negli anni '70 dell'Ottocento lo sceriffo di Hadleyville sposa una quacquera e dà le dimissioni, deciso a partire, ma cambia idea quando apprende che con il treno di mezzogiorno arriverà un bandito, da lui arrestato per omicidio, che vuole regolare i conti con l'aiuto di tre complici. Abbandonato da tutti, affronta da solo gli aggressori. Raccontato in tempo reale con una ingegneria narrativa che ha il suo culmine nella sparatoria finale, è una lezione di etica civile in forma di western e soffre di un certo schematismo. Prodotto da Stanley Kramer, scritto da Carl Foreman (intellettuale di sinistra finito sulla lista nera negli anni del maccartismo), ispirato al racconto The Tin Star di John W. Cunningham, valse a Cooper il 2° Oscar della sua carriera. Altre tre statuette: montaggio (Elmo Williams, Harry Gerstad), musica (Dimitri Tiomkin), canzone del titolo (Tiomkin, N. Washington), cantata da Frankie Laine (Francesco Paolo Lo Vecchio, 1913-2007). Circola in TV colorizzato, a scempio dello splendido bianconero del grande Floyd Crosby.

Consigliato da ANTONIO MORESCO insieme a:

  • Alfred Hitchcock, La donna che visse due volte
  • Stanley Kubrick, 2001, odissea nello spazio
   

Berlinguer ti voglio bene

Martedì 19 novembre

BERLINGUER TI VOGLIO BENE

Un film di Giuseppe Bertolucci.

Con Alida Valli, Roberto Benigni, Carlo Monni, Chiara Moretti.

Commedia durata: 90' - Italia, 1977 - VM 18.

Afflitto da un tormentoso rapporto edipico con una madre megera e possessiva, Mario Cioni cerca inutilmente di liberarsene, affidandosi alle speranze di una rivoluzione guidata dal segretario del PCI Enrico Berlinguer. Libera rielaborazione di un monologo teatrale (Cioni Mario di Gaspare fu Giulia, 1975), è il duplice esordio nel cinema di Bertolucci Jr. e Benigni. Casto nelle immagini e di torrentizia scurrilità genitale nei dialoghi, è un film anomalo fondato su diverse contraddizioni: stridente coabitazione di comico e drammatico; enormità delle provocazioni verbali e tenerezza delicata a livello figurativo; un protagonista che è, insieme, moderno e arcaico; miscuglio di intelligenza campagnola e estri surrealisti.

Consigliato da MARCO MALVALDI insieme a:

  • Billy Wilder, A qualcuno piace caldo
  • Brad Bird, Ratatouille
   

una giornata particolare

Martedì 26 novembre

UNA GIORNATA PARTICOLARE

Un film di Ettore Scola.

Con Sophia Loren, Marcello Matroianni, John Vernon, Françoise Berd.

Drammatico - durata: 105' - Italia, 1977.

8 maggio 1938, ultimo giorno di Hitler a Roma. Un caseggiato popolare. Breve incontro tra due cittadini: Antonietta, casalinga spenta, madre di sei figli, e Gabriele, annunciatore alla radio, intellettuale e omosessuale, destinato al confino. Scritto da Scola con Ruggero Maccari (e Maurizio Costanzo), è una efficiente macchina narrativa affidata a tre trovate: il ribaltamento dei ruoli dei due ottimi interpreti (in coppia per la 12ª volta); l'ossessionante contrappunto della radiocronaca della storica cerimonia, dominata dall'invisibile presenza del Duce, l'uomo-dio delle tre M (Mussolini, maschio, marito simbolico di tutte le donne italiane); la sottrazione dei colori nella fotografia in seppia di Pasqualino De Santis. Il suo limite: l'egemonia del significato sul significante. Troppo significativo, poco credibile. Due nomine agli Oscar. Restaurato negli anni 2000 da Peppino Rotunno.

Consigliato da FRANCO BUFFONI insieme a:

  • Luis Bunuel, La via lattea
  • Luchino Visconti, Senso
   

vode della luna

Martedì 3 dicembre

LA VOCE DELLA LUNA

Un film di Federico Fellini.

Con Roberto Benigni, Paolo Villaggio, Nadia Ottaviani, Marisa Tomasi, Angelo Orlando.

Fantastico - durata 118' - Italia, 1990.

Il mite mattocchio Salvini, convinto che in fondo ai pozzi di campagna esistano messaggi misteriosi, trova un compagno di vagabondaggi nel patetico e paranoico Gonnella, prefetto in pensione, convinto di essere vittima di un complotto. È l'ultimo e il più sconsolato film di Fellini (anche il 1° ispirato a una fonte letteraria contemporanea: Il poema dei lunatici, 1987, di Ermanno Cavazzoni), e non soltanto per i temi di morte, follia, vecchiaia, solitudine. Di costruzione frammentata e di disordinata ricchezza inventiva (la moglie-vaporiera, la gnoccata, la discoteca e il valzer), è un desolato commento sulla volgarità e l'abominio del tempo presente, una fiaba contro il rumore di fondo e sulla necessità del silenzio. Nastro d'argento alla musica di Nicola Piovani.

Consigliato da PAOLO DI PAOLO insieme a:

  • Sam Mendes, American Life
  • Woody Allen, La Rosa purpurea del Cairo
   

IL TEMPO DEI GITANI POSTER

Martedì 10 dicembre

IL TEMPO DEI GITANI

Un film di Emir Kusturica.

Con Bora Todorovic, Davor Dujmovic, Ljubica Adzovic.

Drammatico - durata: 136' - Jugoslavia, 1989.

Figlio naturale di una zingara, il giovane Penhan (Dujmovic) è costretto a seguire il capo in Italia, a rubare e trafficare in bambini, nani, infermi. Perde l'innocenza, le illusioni, la vita. Opus n. 3 del bosniaco Kusturica, scritto con Gordan Mihic, è un film d'amore, di avventure e un romanzo di formazione che nell'edizione originale, destinata alla TV, durava cinque ore. La sua tumultuosa vicenda procede per accumulazione su un arco di quindici anni attraverso peripezie ora buffe, ora sanguinose in altalena tra tenerezza e ignominia. Il regista s'è immerso nel mondo e nelle cultura dei Rom con passione senza benevolenza, con una partecipazione che non esclude la lucidità, con una simpatia che non diventa idealizzazione. Sconnesso, ridondante, visionario. L'organizzazione del materiale è discutibile, ma le invenzioni strepitose abbondano. Mai vista al cinema una Milano così onirica e stralunata.

Consigliato da ALESSANDRO BERTANTE insieme a:

  • Ridley Scott, I duellanti
  • Robert Altman, Il lungo addio
   

fantasma opera

Martedì 17 dicembre

IL FANTASMA DELL'OPERA

Un film di Rupert Julian.

Con Lon Chaney, Mary Philbin, Norman Kerry, Arthur Edmund Carewe.

Horror - b/n - durata: 79' - USA, 1925.

Dal romanzo (1910) di Gaston Leroux. Un musicista dal viso sfigurato e coperto da una maschera, che vive nei sotterranei del Teatro dell'Opera di Parigi, rapisce una giovane cantante lirica di cui s'è innamorato. È la prima versione, forse la migliore e una delle più fedeli, del romanzo e occupa un posto a parte nella carriera di Chaney. Fu giudicato uno dei dieci migliori film americani del 1925, fece entrare molti dollari nelle casse della Universal ed ebbe una grande influenza sul cinema di spavento successivo. In un seguito quasi ininterrotto di scene di bravura, il film resiste ancor oggi per il suo clima d'incubo, il ritmo alacre della narrazione, la patina mitica di cui i decenni trascorsi l'hanno incrostato come succede, per esempio, ad altri film muti, Les Vampires o Judex del francese Louis Feuillade. Alcune scene furono girate in Technicolor bicromico. Nel 1929 fu ridistribuito in due versioni, una delle quali parlata per un terzo (con la voce di Chaney doppiata da un altro attore) e allungata di una decina di minuti con scene d'opera. A causa di contrasti tra Julian e Chaney durante le riprese il primo fu costretto a lasciare il set, sostituito da Edgard Sedgwick e dallo stesso attore.

Consigliato da LAURA PARIANI insieme a:

  • Wim Wenders, Falso movimento
  • Andrej Tarkowski, Solaris

Trame tratte da www.mymovies.it